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Economia
Fiat-Chrysler: vendita,tutto in mano a corte suprema Usa
Redazione
17 anni fa

Con un colpo di scena dell'ultimo minuto, una giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, Ruth Bader Ginsburg, ha sospeso la vendita della Chrysler alla Fiat, creando nuove incertezze su una operazione che veniva data praticamente per sicura da tutti. La notizia della decisione della Ginsburg è giunta proprio all'ultimo secondo, a ridosso della scadenza delle 16:00 (le 22:00 in svizzera), ora fino alla quale una Corte di appello di New York aveva sospeso il suo via libera dell'operazione. Il più grosso degli interrogativi è legato ai tempi, e cioé se la sospensione della vendita da parte della Corte Suprema durerà ore, giorni o settimane. Se i tempi saranno troppo lunghi, l'operazione potrebbesaltare; se tutto verrà deciso velocemente, la vendita della Chrysler avverrà come previsto e auspicato dalla Casa Bianca. Secondo i primi commenti a caldo della stampa Usa, si trattadi uno serio contrattempo per l'amministrazione del presidente Usa Barack Obama, perché c'é il rischio non solo di un fallimento per la Chrysler, ma anche di problemi in vista per il secondo colosso di Detroit in difficoltà, la Generale Motors. La giudice Ginsburg ha ora una doppia possibilità: può decidere da sola, oppure chiedere all'intero collegio di nove giudici di prendere posizione sul caso. A presentare ricorso sono stati tre fondi pensione dell'Indiana, che si sono dall'inizio opposti perché considerano l'accordo incostituzionale. Mentre nuove difficoltà incombono sulla Fiat, che a Piazza Affari chiude in calo (-1,95% a 7,53 euro), i sindacati pongono un aut-aut al governo. ATS

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