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Economia
Fed: taglia stime crescita 2009, si teme recessione lunga
Redazione
18 anni fa

Ha portato il costo del denaro ai minimi impegnandosi a utilizzare strumenti di politica monetaria non tradizionali per combattere la crisi peggiore dagli anni Trenta. Ma, nonostante questo, la Fed continua a essere preoccupata per la possibilità che l'economia americana continui a seguire una strada dolorosa ancora per qualche tempo. Il 2009 si prospetta più duro del previsto, anche alla luce della forte contrazione del pil nell'ultimo trimestre 2008 - spiega la banca centrale - e del continuo deteriorarsi del mercato del lavoro. A questo quadro già fosco si aggiunge l'inflazione che potrebbe scendere al di sotto del livello desiderabile. I verbali dell'ultima riunione del Fomc (Federal Open Market Committee), quella in cui con una mossa a sorpresa i tassi di interesse sono stati fissati in una forchetta fra lo 0 e lo 0,25%, la banca centrale constata come "nonostante il ricorso a strumenti di politica monetaria non tradizionali, le prospettive economiche dovrebbero mantenersi deboli per un certo periodo", anche in considerazione dei "sostanziali rischi al ribasso" osservati in dicembre. La banca centrale si attende infatti una "brusca contrazione" dell'economia negli ultimi tre mesi del 2008 e "all'inizio del 2009". Alcuni componenti del board hanno suggerito - si legge nei verbali - "la possibilità di una contrazione prolungata, anche se questo non viene considerato lo scenario più probabile". Il prossimo anno il pil americano dovrebbe scendere per poi crescere a un ritmo leggermente superiore al proprio potenziale nel 2010": in particolare il pil dovrebbe scendere nel primo semestre dell'anno in modo più forte di quanto inizialmente previsto, prima di riprendersi lentamente verso la fine dell'anno. In novembre la Fed aveva previsto per l'economia americana una forchetta di crescita compresa fra il -0,2% e il +1,1%. Sempre nel 2009 si potrebbe assistere a un rallentamento considerevole dell'inflazione, con i prezzi che potrebbero continuare a scendere anche nel 2010. "L'inflazione potrebbe calare per un certo periodo di tempo al di sotto del livello giudicato conforme per la stabilità dei prezzi", aggiungono i verbali, mettendo in evidenza come alcuni rappresentanti abbiano proposto di indicare un target di inflazione così da facilitare lo svolgimento di una delle missioni della Fed, cioé proprio la stabilità dei prezzi. Contrariamente alle altre banche centrali, la Fed non indica un target di inflazione. ATS

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