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Economia
Fed: si dimette il vicepresidente Stanley Fischer
Redazione
9 anni fa

Il vicepresidente della Federal Reserve, Stanley Fischer, si dimette con effetto dal 13 ottobre. In una lettera al presidente americano Donald Trump, egli cita motivi personali per le sue dimissioni. Fischer era stato nominato dall'ex presidente Barack Obama nel 2014 e il suo mandato sarebbe scaduto nel giugno 2018. Fischer, ex banchiere centrale di Israele, è stato ex docente al prestigioso Massachusetts Institute of Tecnology (Mit) negli anni settanta e ottanta. Decano dell'esclusivo club dei banchieri centrali, ha avuto tra i suoi allievi big del calibro dell'ex presidente della Fed, Ben Bernanke, e del numero uno della Banca centrale europea (Bce) ed ex governatore di Bankitalia, Mario Draghi. Ma è stato anche professore dell'ex segretario al Tesoro americano ed ex consigliere economico di Obama, Lawrence Summers. Fischer ha la doppia nazionalità statunitense e israeliana. È nato in Zambia e in gioventù ha studiato in Sudafrica. Sempre nel corso degli anni '80 e '90 è stato capo economista della Banca Mondiale e numero due del Fondo monetario internazionale, interessandosi soprattutto alle crisi in Russia, Asia e America Latina. Ha lavorato anche per la banca americana Citigroup dal 2002 al 2005. Il suo incarico come governatore della Banca centrale israeliana, iniziato proprio nel 2005, è scaduto nel 2013.

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