
L'economia statunitense è in rallentamento: questa l'indicazione del Beige Book della Federal Reserve, consueta fotografia sulla situazione congiunturale nei distretti del paese. Il 'report' ha anche sottolineato che quasi tutti i distretti presentano tensioni sul fronte dei prezzi mentre il mercato immobiliare resta debole. Il rapporto della banca centrale osserva inoltre che i consumi privati sono fiacchi nella maggior parte dei 12 distretti, mentre sul versante del mercato del lavoro le paghe tendono a restare basse per via della riluttanza delle aziende ad assumere. Nonostante il recente, vistoso calo del petrolio - afferma ancora il Beige Book - in alcune aree, segnatamente in quella di San Francisco, le pressioni sui prezzi sono elevate. Il documento diffuso oggi riflette la situazione del paese aggiornata al 25 agosto e sottolinea anche la debolezza del comparto manifatturiero, un settore che potrebbe essere messo in difficoltà dalla recente risalita del dollaro. Le indicazioni date dal Beige Book in conclusione appaiono tutt'altro che rassicuranti, nonostante il pil del secondo trimestre sia stato rivisto in forte rialzo, +3,3%, per via peraltro sopratutto del miglioramento dei conti commerciali. Oggi il presidente della Fed di Boston, Eric Rosengren, ha preannunciato che il tasso di disoccupazione dovrebbe salire oltre il 6%. Alcuni analisti inoltre hanno messo in conto che l'ultimo trimestre dell' anno si chiuderà con un prodotto nazionale lordo fortemente negativo. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

