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Economia
Fao: affamati scendono sotto 1 mld, primo calo 15 anni
Redazione
16 anni fa

Gli affamati nel mondo sono in calo per la prima volta da quindici anni. Dopo aver oltrepassato quota un miliardo nel 2009 (1,023 mld) sono in calo quest'anno del 9,6% a 925 milioni, livello che comunque rimane "inaccettabilmente alto". La stima è stata illustrata oggi dalla Fao, assieme a Ifad e Pam. Il calo - sottolinea l'organismo Onu - è dovuto alla discesa dei prezzi alimentari dopo i picchi 2008 e alla crescita economica registrata nell'area asiatica al traino di Cina e India. Secondo la Fao, tuttavia, nonostante il quadro migliori, la fame è ancora un problema lontano dall'essere risolto e mette a rischio gli obiettivi di contrasto fissati dalla comunità internazionale, come quello del World Food Summit del '96 che punta a far scendere a 400 milioni gli affamati nel mondo entro il 2015. Il direttore generale della Fao Jacques Diouf sottolinea come la Regione Asia-Pacifico sia quella che conta il maggior numero di persone sottonutrite ma, grazie al calo del 12% rispetto al 2009 che la porta ad attestarsi a 578 milioni di affamati contro i precedenti 658, "è artefice in larga parte del miglioramento registrato a livello globale". Nell'Asia subsahariana - nota ancora la Fao - la proporzione di persone affamate rimane altissima al 30% attestandosi a 239 milioni. Sono 53 milioni gli affamati che si registrano nell'America Latina e Caraibi, 37 milioni quelli in Nord Africa e 19 milioni quelli nei Paesi sviluppati, economie rodate che comunque non riescono a debellare il problema. I Paesi in via di sviluppo rappresentano comunque il 98% della fame nel mondo. Due terzi di quanti soffrono la fame vivono in soli sette Paesi (Bangladesh, Cina, Repubblica democratica del Congo, Etiopia, India, Indonesia e Pakistan) e oltre il 40% vive in Cina e India. ATS

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