
In agosto in Svizzera sono state aperte 541 procedure di fallimento di società, il 18% in più di un anno prima. Per i primi otto mesi del 2011 risulta un incremento del 6% a 4'178 imprese. Due terzi di queste ultime hanno chiuso i battenti per insolvenza, mentre le società rimanenti hanno cessato l'attività a causa di lacune nell'organizzazione ("la società è priva di uno degli organi prescritti o uno di tali organi non è composto conformemente alle prescrizioni", art. 731b del Codice delle obbligazioni), spiega la società di consulenza Dun&Bradstreet (D&B) in una nota diffusa oggi. Principalmente l'aumento è dovuto proprio alla chiusura di aziende per motivi organizzativi, cosa possibile solo da inizio 2008. Il numero dei fallimenti veri e propri è cresciuta solo del 2% a 2'825 nei primi otto mesi di quest'anno. In Ticino hanno chiuso i battenti 357 società (+4%), di cui poco più della metà per insolvenza. Nei Grigioni hanno cessato l'attività 69 aziende (+57%), nel 71% dei casi per morosità. Al contempo nei primo otto mesi sono state create 26'434 nuove imprese, un valore record, con un aumento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2010. Entro fine anno D&B stima che sarà raggiunta quota 40'000. In Ticino ne sono state fondate 1'467 (6%), nei Grigioni 605 (+9%). ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

