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Economia
Fallimenti: mai così numerosi in Svizzera, D&B
Redazione
17 anni fa

Mai così tanti fallimenti in Svizzera: nei primi otto mesi dell'anno hanno dovuto chiudere i battenti 3267 società, con una progressione del 31% su base annua. Praticamente ogni mese ha segnato un nuovo record e all'orizzonte non si intravede ancora un cambiamento di tendenza, comunica oggi la società di informazioni economiche Dun and Bradstreet (D&B). Forte è stato in particolare l'aumento delle bancarotte in giugno, luglio e agosto: un calo si è registrato solo nei settori e dell'industria delle esportazioni e della finanza. Quest'ultimo indicatore fa ritenere che nel comparto bancario e parabancario il peggio sia stato superato. Sensibile è stato per contro la crescita, nei mesi estivi, dei fallimenti di imprese attive nel commercio al dettaglio (+42%), nella ristorazione (+24%) e nel settore artigianale (+29%). Addirittura raddoppiate sono le chiusure di aziende nel segmento automobilistico. Secondo D&B, si intensificano così i segnali che fanno presagire un autunno tempestoso per le imprese dipendenti dall'economia interna: il picco dei fallimenti - con una crescita fra il 35 e il 60% - è da attendersi per il quarto trimestre. La crisi sta così arrivando a toccare le imprese locali, coinvolgendo cantoni finora poco toccati dalle turbolenze internazionali, come Lucerna o i Grigioni. Unico cantone che mostra un calo delle bancarotte sia nel primo semestre che nei mesi estivi è Turgovia. Alla luce degli ultimi dati D&B ha corretto al rialzo - da 5100 a 5200 - le sue previsioni sul numero totale di fallimenti per l'insieme dell'anno: si supererà così il record di 4743 ditte chiuse risalente al 2004. ATS

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