
Aumentano i fallimenti aziendali in Svizzera: nei primi undici mesi dell'anno 4'192 imprese sono state oggetto di un procedimento per insolvenza, il 5% in più dello stesso periodo del 2015. Per il solo mese di novembre si registra una progressione del 12% a 429 bancarotte. Particolarmente negativa - stando ai dati diffusi oggi dalla società di informazioni economiche Bisnode - nel periodo gennaio-novembre si è mostrata la situazione in Ticino (331 imprese non sono riuscite a far fronte ai pagamenti, +10%) e in alcuni altri cantoni comune Vallese (+24%), Giura (+25%) e Turgovia (+29%). I Grigioni sono invece in contro tendenza (-3%). Ai fallimenti per insolvenza vanno poi aggiunti quelli per lacune nell'organizzazione (articolo 731b del Codice delle obbligazioni): il numero complessivo nei primi nove mesi sale così a 5'946 (+8%) a livello nazionale, a 656 in Ticino (+38%) e a 138 nei Grigioni (+33%). Relativamente al solo mese di novembre Bisnode non ha pubblicato dati disaggregati regionali. Nascono però anche nuove imprese: complessivamente le nuove iscrizioni a livello svizzero sono state 37'215 nei primi undici mesi (+2%). Il Ticino, dopo Appenzello Esterno, si segnala come il cantone in cui più sensibile è risultato il calo della creazione di nuove aziende: il loro numero si è attestato a 2'215, in flessione del 12% su base annua. Il cantone sudalpino rimane peraltro una delle zone elvetiche più dinamiche sotto questo aspetto, superato solo da Zurigo (6'744 iscrizioni, +3%), Vaud (3'807, +13%), Ginevra (3'142, +4%), Berna (2'983, +4%) e Argovia (2'248, +5%). Per il solo mese di novembre le nuove iscrizioni a livello elvetico si sono attestate a 3'465 (+4%). Anche in tal caso non vi sono dati regionali.
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