
Le esportazioni svizzere nel 2011 sono ammontate a 197,6 miliardi di franchi, in incremento del 2,1% rispetto al 2010, quando avevano fatto segnare un +7%. La crescita è stata trainata dall'orologeria e dalla forte richiesta di prodotti elvetici dall'Asia, mentre la maggior parte dei settori ha accusato un regresso, precisa oggi l'Amministrazione federale delle dogane. Inoltre nel corso del periodo in rassegna le esportazioni sono diminuite progressivamente, per raggiungere un valore di quasi 9 miliardi in meno rispetto al record del 2008, aggiunge l'AFD. Il livello dei prezzi dei prodotti svizzeri venduti all'estero è sceso del 5%, ossia la maggiore regressione da sempre. Oltre all'orologeria (+19,3%), sono risultate positive la vendite all'estero dell'industria dei metalli (+2,2%), delle macchine (+1,2%), nonché alimentari e generi voluttuari (solo leggermente positivi). Le esportazioni che più hanno patito sono state quelle dell'industria cartiera (-12,5%) e tessile (-6,5%). Le importazioni sono rimaste praticamente stabili a 173,7 miliardi di franchi (-0,1%). La bilancia commerciale chiude così con un nuovo primato di eccedenza per 23,8 miliardi. ATS
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