
La ripresa dell'Eurozona c'è ma resta "diseguale" tra Paese e Paese, e rimarrà sotto il 2% nei prossimi tre anni. Questa l'analisi del commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, che oggi ha presentato le nuove previsioni economiche di Bruxelles. Il Pil della zona euro è stato rivisto al rialzo all'1,7% nel 2010, per poi scendere all'1,5% nel 2011 e risalire all'1,8% nel 2012. Nella Ue-27 sarà raggiunto il 2% nel 2012. A trainare la Germania, il cui Pil quest'anno metterà a segno un +3,7%, contro l'1,8% del Regno Unito, l'1,6% della Francia e l'1,1% dell'Italia. Restano in recessione Spagna e Irlanda (-0,2%) e la Grecia (-4,2%). "La buona notizia è che l'economia reale corre più rapidamente del previsto - ha spiegato Rehn nel corso di una conferenza stampa - e la sua situazione è migliore di quella dei mercati finanziari. La ripresa ha ripreso slancio e si registra un miglioramento dell'occupazione, col mercato del lavoro che si sta stabilizzando. Inoltre - ha proseguito - i deficit cominciano a scendere grazie alle misure prese dai vari governi e alla ripresa della crescita. Ora quello che serve è il rafforzamento di questo consolidamento dei bilanci. E saranno necessari ulteriori sforzi nei prossimi anni", ha aggiunto il commissario Ue. Tra i principali rischi per la crescita europea - ha quindi confermato Rehn - ci sono "la possibilità di ventuali tensioni sui mercati e il fatto che il consolidamento delle finanze pubbliche possa pesare più del previsto in alcuni Paesi sulla ripresa dell'economia e della domanda interna". ATS
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