
Resta invariata al 12,1% la disoccupazione in novembre nella zona euro. Lo rileva Eurostat, sottolineando come cresca invece la disoccupazione giovanile: nell'Ue-18 è al 24,3% rispetto al 24,2 di ottobre. Nell'Ue-28 il tasso di disoccupazione è stato del 10,9%. A novembre 2013, 26,6 milioni di uomini e di donne sono rimasti disoccupati nell'Ue-28, di questi 19,241 nella zona euro. Rispetto ad ottobre 2013 i disoccupati sono aumentati di 19'000 unità nell'Unione e 4000 nella zona euro. Tra gli Stati membri i tassi di disoccupazione più bassi si sono registrati in Austria (4,8%), in Germania (5,2%) e in Lussemburgo (6,1%); i più alti in Grecia (27,4% a settembre 2013) e in Spagna (26,7%). Su base annua il tasso di disoccupazione è aumentato in 14 Stati membri ed è sceso in altrettanti. I rialzi più forti si sono registrati a Cipro (da 13,3% a 17,3%), in Italia (da 11,3% a 12,7%), in Grecia (dal 26% al 27,4% tra settembre 2012 e 2013). I cali più marcati si sono avuti in Irlanda (da 14,3% a 12,3%), Lettonia (dal 14% a 12% tra il terzo trimestre 2012 e 2013) e in Lituania (da 11 a 9,5%). Per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, i tassi più bassi a novembre sono stati registrati in Germania (7,5%) e Austria (8,6%); i più alti in Spagna (57,7%), in Grecia (54,8%) e Croazia (49,7%).
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