
Le preoccupazioni per la situazione della Grecia, finita oggi nel mirino dell'agenzia di rating Standard & Poor's a causa dell'elevato indebitamento, contribuiscono alla chiusura negativa delle Borse del Vecchio Continente. Ma il prevalere delle vendite sui mercati è stato anche determinato dalla volontà degli investitori di raccogliere i frutti dei rialzi che la scorsa settimana hanno spinto l'indice Dj Stoxx 600 ai massimi dall'ottobre 2008. Lo scotto maggiore è stato pagato dalla Borsa di Atene che ha chiuso la seduta con un calo del 2,7%, appesantita dall'andamento dei suoi titoli bancari. Standard & Poor's ha messo sotto osservazione il debito sovrano della Grecia con implicazioni negative, con il rischio di un nuovo taglio del rating nei prossimi due mesi. National Bank of Greece ha lasciato sul terreno il 5,6%, Efg Eurobank Ergasias il 6% e Piraeus Bank il 4%. Proprio il comparto bancario (-1,2%) è stato quello più penalizzato in Europa. Non solo per i cali delle banche greche ma anche per quelli di Royal Bank of Scotland (-4,7%) e Lloyds (-4,1%) preoccupate dalle parole del Cancelliere dello Scacchiere, Alister Darling, che non ha escluso una tassazione sui bonus bancari. Di seguito la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali borse del Vecchio Continente: ATS
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