
Fiammate delle Borse mondiali dopo le parole del presidente russo Vladimir Putin che ha parlato di “progressi” nei negoziati con l’Ucraina. La speranza di una tregua diplomatica ha sbloccato la voglia di rimbalzo dei listini europei, con Zurigo che sale del 2%, Milano del 2,4%, Francoforte del 3,4%, Parigi del 2,2% e Londra dell’1,5%. In accelerazione anche i future su Wall Street, in rialzo di oltre l’1%. Lo spread tra Btp e Bund si mantiene attorno ai 161 punti base, con il rendimento dei nostri decennali all’1,9%.
Rallentata anche la corsa al petrolio
Le speranze sull’Ucraina rallentano anche la corsa del petrolio, in accelerazione dopo la sospensione dei negoziati sul nucleare iraniano. Il wti tratta a 107,6 e il brent a 111. Poco mosso anche il gas europeo (+1% a 128 euro), in una seduta piuttosto volatile.
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