
È proseguito anche oggi l'indebolimento dell'euro, sceso per la prima volta al di sotto della soglia di 1,10 franchi. Alle 09.30 infatti la valuta unica ha toccato quota 1,0988, secondo i rilevamenti della piattaforma online Swissquote. Poi ha recuperato un po' di terreno per sprofondare dopo le 17.00 a 1,0947 franchi. Dopo essersi mosso vicino al minimo storico segnato ieri a quota 0,7729 franchi, il dollaro ha pure registrato nel tardo pomeriggio un nuovo minimo a 0,7707 franchi. Anche le borse sono in forte discesa. A Zurigo l'indice SMI dei titoli guida ha perso addirittura il 4,09%, scendendo ai minimi da due anni a questa parte. Lo stato di salute dell'economia americana preoccupa. Il sollievo suscitato dall'accordo sull'innalzamento del tetto del debito negli USA è stato di breve durata. Lo scenario peggiore di un'insolvenza è stato evitato. Tuttavia ciò non nasconde il debito abissale degli Stati Uniti e la crescita anemica dell'economia. In tal contesto, la pressione sale sulle economie europee più deboli e il franco svolge più che mai il ruolo di porto sicuro, assieme allo yen e all'oro, che ha stabilito oggi pomeriggio un nuovo record a New York a 1643,70 dollari all'oncia. Un'altra conseguenza dei dubbi sull'economia americana è lo spostamento degli investitori sui titoli giudicati più sicuri, che beneficiano della tripla A, come quelli statali tedeschi che servono da riferimento. Così i tassi sui buoni del Tesoro a 10 anni italiani e spagnoli sono saliti ai massimi dall'introduzione dell'euro. Malgrado l'evoluzione in atto gli economisti delle grandi banche svizzere in gran parte mantengono i pronostici. Per Daniel Kalt, specialista dell'UBS, l'economia svizzera è in ottima salute. La forza del franco riflette tale solidità e la fiducia riposta nel paese. Stando all'economista dell'UBS, il tasso di crescita del 2,7% previsto per l'intero anno potrebbe essere ancora raggiunto grazie alla buona partenza. I pronostici di un +2,2% per il 2012 sono più fragili. Per una revisione la banca attende comunque i dati sul prodotto interno lordo nel secondo trimestre. ATS
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