
Ethos punta nuovamente il dito contro le eccessive retribuzioni degli alti dirigenti delle grandi società svizzere. La fondazione, insieme a otto grandi casse pensioni, ha depositato una risoluzione per inserire all'ordine del giorno delle prossime assemblee generali di ABB, Credit Suisse, Nestlé, Novartis e UBS una modifica degli statuti in modo da dare la possibilità agli azionisti di essere consultati in merito. Secondo uno studio realizzato da Ethos il sistema attuale di retribuzione degli alti dirigenti conferma "i limiti dell'autoregolazione", ha comunicato oggi la fondazione. Tra le maggiori piazze finanziarie, quella svizzera è l'unica dove la legge non dà agli azionisti la competenza diretta in materia di remunerazione della dirigenza, si legge nella nota. La fondazione ritiene che la parte variabile delle remunerazioni è solo raramente associata a criteri di performance adeguati. Ethos chiede quindi che gli azionisti possano votare in modo consultivo sui salari dei manager. Ethos è composta da quasi 80 membri, essenzialmente istituti di previdenza elvetici. La fondazione gestisce un patrimonio complessivo di 2,5 miliardi di franchi. ATS
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