
Per la prima volta da febbraio, le esportazioni svizzere hanno subito una contrazione in ottobre. Rettificate in base ai giorni lavorativi sono calate dell'1,1% su base annuale (reale -6,1%) a 17,8 miliardi di franchi. La diminuzione è dovuta in particolare a causa dell'orologeria e delle vendite verso l'Asia. Lo ha comunicato oggi l'Amministrazione federale delle dogane (AFD). Le importazioni hanno invece segnato una progressione del 6,7% (reale +3,7%) rispetto allo stesso periodo del 2015 a 15,1 miliardi. La bilancia commerciale ha chiuso con un surplus di 2,7 miliardi di franchi. In particolare le esportazioni di bigiotteria e gioielleria hanno segnato un calo del 25,5% e quelle dell'orologeria del 12,3%, indica la nota, aggiungendo che insieme hanno generato 500 milioni di franchi in meno. Evoluzione inverse invece per i prodotti chimico-farmaceutici che hanno registrato una progressione delle vendite all'estero del 7%, mentre in flessione il comparto macchine ed elettronica in negativo (-5,6%). Le esportazioni elvetiche sono diminuite verso l'Asia (-7%), malgrado un incremento di quasi un quarto della Cina raggiungendo il livello record di 1 miliardo di franchi. L'Europa e il Nord America hanno registrato una crescita rispettivamente dell'1% e del 3%.
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