
Commercio estero elvetico in calo anche nel mese d'agosto. Le esportazioni si sono contratte del 14% a 12,96 miliardi di franchi mentre le importazioni sono diminuite del 18,1% a 11,18 miliardi, ha indicato oggi l'Amministrazione federale delle dogane (AFD). In termini reali risulta una flessione del 15,3% per l'export e del 13,3% per l'import. A parità di giorni lavorativi il calo è ancora più accentuato (-19% risp. -17% in termini reali). La bilancia commerciale mensile evidenzia un'eccedenza di 1,79 miliardi di franchi, il 25% in più dell'agosto 2008. Sull'arco di otto mesi, l'avanzo ammonta a 12,73 miliardi: risulta da esportazioni per 117,85 miliardi (-15,7% in termini nominali) e importazioni per 105,12 miliardi (-16,6%). Lo scorso mese l'industria chimica e farmaceutica ha registrato un aumento dell'export del 3,2% a 5,48 miliardi. Per quanto riguarda i prodotti farmaceutici e diagnostici, voce principale di tale gruppo, è stata messa a segno una progressione mensile del 12,5% (a 4,48 miliardi). L'industria di generi alimentari e voluttuari ha pure realizzato un lieve incremento (+1,1% a 536 milioni). Tutti gli altri settori hanno di nuovo subito cali considerevoli. In particolare l'industria delle macchine e dell'elettronica ha registrato una contrazione del 25,9% a 2,37 miliardi di franchi, l'industria metallurgica un crollo del 31,2% a 712 milioni. Forte ribasso anche per l'orologeria, le cui consegne al di fuori della Svizzera sono in discesa del 22% a 843 milioni. L'industria delle materie plastiche ha segnato un -18,6%, quella dell'abbigliamento -15,8%, quella della carta e grafica -15,5%, quella tessile -14,8%. Ha tenuto meglio il comparto degli strumenti di precisione, con un -8,6%. A livello regionale, l'Unione europea ha acquistato in agosto merci elvetiche per 7,53 miliardi, in calo del 13,7% rispetto al mese corrispondente del 2008. Su otto mesi la flessione è del 17,7%. Per la Germania risulta un calo mensile dell'11,4% (a 2,69 miliardi; -18,9% su otto mesi). Le vendite alla Francia si sono attestate a 999 milioni (-20,1%; -18,5%), quelle all'Italia hanno raggiunto i 789 milioni (-12,7%; -16,8% su otto mesi). Le forniture agli USA si sono fissate a 1,37 miliardi (-11,4%; -10,9%). In controtendenza il Giappone che ha fatto segnare un incremento del 29,5% a 545 milioni e la Cina (+19,4% a 481 milioni). ATS
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