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Economia
Esportazioni dovrebbero accelerare quest'anno, Credit Suisse
Redazione
14 anni fa

L'export elvetico dovrebbe beneficiare quest'anno della leggera ripresa della congiuntura globale. Le differenze tra i settori, però, restano considerevoli, secondo il Credit Suisse. Il franco forte continuerà indubbiamente a farsi sentire nella maggior parte dei comparti, ma la Banca nazionale svizzera (BNS) dovrebbe riuscire a difendere il tasso di cambio minimo, circostanza che, associata alla maggior inflazione registrata all'estero, dovrebbe determinare un lento ma costante deprezzamento reale del franco e quindi un graduale miglioramento della competitività degli esportatori elvetici, indicano gli esperti della banca. Comparti strutturalmente deboli, come l'industria tessile o quella alberghiera, resteranno sotto pressione. Invece, rami con un ottimo posizionamento nella concorrenza globale, come l'industria farmaceutica e quella orologiera, registreranno un andamento dinamico, pur senza raggiungere gli elevati tassi di crescita dell'anno passato. Nei primi mesi, l'industria meccanica, elettrica e metallica (industria MEM) continuerà ad affrontare un periodo difficile. Nel corso dell'anno, però, il segno dovrebbe tornare positivo anche in questo importante settore dell'export, grazie alla maggior domanda mondiale di beni d'investimento, scrive l'istituto nel "Manuale dei settori 2013". Nel commercio al dettaglio, gli esperti della banca si attendono un rallentamento dell'erosione dei prezzi e una crescita del giro d'affari analoga a quella dell'anno passato. La maggior parte dei settori si è destreggiata in modo sorprendente nel difficile scenario del 2012, osserva il Credit Suisse. I bassi tassi di interesse, il mercato del lavoro stabile e la forte immigrazione hanno sostenuto la domanda interna, mentre il raffreddamento della congiuntura globale e il franco forte hanno messo a dura prova molti settori orientati ai mercati internazionali. Nei diversi comparti industriali si sono riscontrati sviluppi divergenti. Dopo la flessione dell'anno precedente, nel 2012 le esportazioni dell'industria chimico-farmaceutica hanno registrato un'impennata (+6%). Le esportazioni di orologi sono cresciute di nuovo a ritmo sostenuto, sfondando addirittura per la prima volta il tetto dei 20 miliardi di franchi, anche se la crescita ha evidenziato un certo rallentamento. ATS

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