
Nel primo semestre del 2017 le esportazioni di formaggio svizzero sono state pari a 31'879 tonnellate, lo 0.2% (77,2 t) in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'evoluzione delle diverse categorie di prodotti è però molto differenziato. Il fatturato dell'export è stato di 265 milioni di franchi, che corrisponde a una flessione dello 0,9% ed è dovuto principalmente a un leggero calo dei prezzi d'esportazione. I formaggi noti all'estero, come ad esempio Emmentaler, Gruyère e Appenzeller, non hanno conservato la propria posizione sul mercato e nel periodo da gennaio a giugno 2017 hanno dovuto subire delle perdite, indicano in un comunicato odierno l'associazione di categoria Switzerland Cheese Marketing e TSM fiduciaria. L'Emmentaler ha registrato un calo delle esportazioni di 509 tonnellate, pari all'8,9%. Solo sul mercato italiano sono state vendute circa 300 tonnellate di formaggio in meno. La concorrenza è molto grande, rileva Manuela Sonderegger di Switzerland Cheese Marketing. In termini di volume, la diminuzione più importante ha riguardato il formaggio a pasta semidura (-572 t) e a pasta dura (-24 t). Percentualmente, il formaggio a pasta morbida ha registrato la flessione più netta (-26,6%). In positivo i formaggi freschi e altri prodotti semilavorati. Il mercato principale per quanto riguarda le esportazioni rimane l'Europa: circa l'80% (26'131 t) dei prodotti sono venduti nel continente, in particolare in Germania (14'244 t), Italia (5079 t) e Francia (2115 t). Nel corso del primo semestre, le esportazioni extrauropee sono aumentate di 229 tonnellate (+0,4%) per un totale di 5748 tonnellate. La forza del franco svizzero ha influito anche sulle importazioni, indica la nota. In media, i formaggi stranieri (6,21 franchi al kg) risultano infatti meno cari rispetto ai formaggi svizzeri (8,29 franchi). Il volume delle importazioni è aumentato del 4,4%, per un totale di 30'479 tonnellate (+1289 t). Circa l'83% di queste provengono dall'Italia (10'325 t, +1,3%), dalla Francia (6482 t, -9,1%) e dalla Germania (8297, +18,4%).
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