
Come ventilato sulla stampa nei giorni scorsi, UBS ha annunciato stamane una radicale ristrutturazione. Il numero uno bancario elvetico prevede il taglio di quasi 10'000 posti di lavoro - di cui 2'500 in Svizzera - entro il 2015, data in cui l'istituto avrà in organico un totale di 54'000 persone (64 mila oggi, ndr.).La ristrutturazione, con la conseguente soppressione di posti di lavoro, interesserà soprattutto le sedi di New York, Londra e Singapore, ha precisato un portavoce della grande banca elvetica.Sergio Ermotti, CEO di UBS ha così commentato questa decisione: "Si è trattato di una decisione difficile da prendere, anche e soprattutto perché la nostra è un'attività imperniata essenzialmente sulle persone". "Alcune delle riduzioni - ha aggiunto - saranno assorbite dalla fluttuazione naturale e noi adotteremo tutte le misure possibili per mitigare l'impatto complessivo". "Affrontando questo processo - ha concluso Ermotti - sarà nostra cura far sì che ciascuna delle persone toccate da questa decisione riceva sostegno e sia trattata con il dovuto rispetto".
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