
L'Eni, società italiana di gas e luce, torna al profitto nel 2017 e chiude l'anno con un utile netto pari a 3,43 miliardi di euro (contro la perdita di 1,4 miliardi del 2016) e un utile netto adjusted a 2,4 miliardi (rosso di 340 milioni nel 2016). Nel quarto trimestre l'utile netto è pari a 2,1 miliardi e quello adjusted a 0,98 miliardi, più che raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2016 (460 milioni di euro). Il consiglio d'amministrazione (cda) dell'Eni intende proporre all'assemblea degli azionisti, che si terrà in un'unica convocazione il 10 maggio 2018, la distribuzione di un dividendo di 0,80 euro per azione, invariato rispetto al 2016, di cui 0,40 distribuiti nel settembre 2017 a titolo di acconto. Il dividendo a saldo di 0,40 euro per azione sarà messo in pagamento a partire dal 23 maggio 2018 con stacco cedola il 21 maggio 2018. "Chiudiamo il 2017 con risultati eccellenti", afferma il CEO del gruppo petrolifero Claudio Descalzi, nella nota sui conti del 2017 aggiungendo che "per il futuro le prospettive di crescita sono eccellenti in tutti i business e saranno perseguite con disciplina finanziaria e grande attenzione alla loro sostenibilità in presenza di scenari anche più difficili. Il che vorrà dire che, se al contrario le condizioni di mercato fossero più favorevoli, saremo in condizione di generare un enorme extra valore per i nostri azionisti".
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