
Prima metà dell'anno difficile per EMS, gruppo industriale specializzato nella produzione di materiali chimici complessi controllato dalla famiglia Blocher. Il fatturato è sceso a 541 milioni di franchi (-36% rispetto al primo semestre 2008, -33% in valute locali), ha indicato oggi l'impresa, che sottolinea peraltro un lieve miglioramento nel secondo trimestre. L'utile operativo Ebit si è quasi dimezzato, passando da 136 a 71 milioni di franchi. I dati pubblicati oggi per quanto riguarda il giro d'affari sono inferiori alle previsioni degli analisti, mentre il risultato è in linea con le attese. La società con sede a Herrliberg (ZH) e stabilimento principale a Domat/Ems (GR) spiega il cattivo andamento degli affari con la forte diminuzione della domanda di beni di consumo e di investimento nella prima metà dell'anno. Questo è vero in particolare per quanto riguarda il settore automobilistico, molto importante per l'azienda: il numero di vetture prodotte in Usa, Europa e Giappone si è fermato al 63% del dato dello stesso periodo del 2008, rileva il gruppo. EMS ha agito però per tempo per far fronte alla situazione, avviando importanti programmi di riduzione dei costi: ad esempio dall'aprile 2008 vige uno stop mondiale alle nuove assunzioni. EMS si aspetta per l'insieme del 2009 un netto peggioramento della congiuntura mondiale, con conseguenze negative sui consumi e sugli investimenti. Negli Usa e in Cina vi sono singoli segnali di miglioramento, mentre in Europa quest'anno non si potrà ancora parlare di ripresa. Fatturato e utile operativo saranno quindi nettamente inferiori a quelli del 2008. Grazie ai suoi prodotti, all'elevata liquidità e alla forte quota di capitale proprio EMS si dice però convinta di poter far fronte in modo indipendente, rapido e flessibile alle opportunità che si presenteranno. ATS
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