
Ems-Chemie ha archiviato il primo trimestre del 2012 con un fatturato in crescita su un anno del 2,5% a 449 milioni di franchi. Lo indica una nota odierna del gruppo di specialità chimiche, dove si precisa che, in monete locali, la crescita risulta addirittura del 6,3%. Gli affari sono cresciuti in Nord America e in Asia, mentre in Europa, le vendite di Ems-Chemie - fortemente dipendenti dall'andamento dell'industria automobilistica - sono diminuite. Sul vecchio continente pesa come un macigno la crisi del debito. A livello mondiale, la società ha dovuto fare i conti con prezzi in ascesa. Per il 2012 la società si dice ottimista, nonostante la forza del franco e l'aumento del costo delle materia prime. L'evoluzione dovrebbe essere positiva sui mercati asiatici e del Nord America. Quanto ai paesi dell'Europa occidentale, Ems-Chemie non si attende miglioramenti a breve termine. Per l'intero esercizio in corso, fatturato e Ebit dovrebbero attestarsi sui livelli raggiunti a fine 2011, precisa il comunicato. Alla fine dell'anno scorso, il gruppo ha chiuso i conti con un utile di 242 milioni e un fatturato di 1,658 miliardi. ATS
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