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Economia
Elon Musk troppo stressato, e Tesla crolla in borsa
Elon Musk troppo stressato, e Tesla crolla in borsa
Elon Musk troppo stressato, e Tesla crolla in borsa
Redazione
8 anni fa
L’imprenditore della Silicon Valley ha confessato di sentirsi esaurito, e il titolo ha subito perso valore

Esaurito da un superlavoro che lo porta a trascurare famiglia e amici, costringendolo ad assumere sonniferi per dormire. Questa è la confessione fatta da Elon Musk, CEO e presidente di Tesla, al New York Times. Quello stesso Musk che negli anni si è sempre mostrato ambizioso, spavaldo ed impertinente. Una confessione che è costata cara, dato che subito dopo l'intervista, il titolo Tesla è crollato in Borsa, perdendo circa il 9%, pari a 5,5 miliardi di dollari.

Uno stato mentale che potrebbe averlo portato a fare qualche passo falso, come sembrano suggerire le due inchieste della Commissione americana per i Titoli e gli Scambi (Sec): l'ultima sul controverso tweet del 7 agosto per il delisting della società, quella precedente - svelata oggi dal Wsj - per accertare se la società ha fuorviato gli investitori sui problemi di produzione della sua auto elettrica Model 3, di cui nel secondo semestre 2017 sono state realizzati solo 2700 esemplari, contro i 200 mila previsti.

Dal 2011, racconta Musk al New York Times con voce strozzata, si è fermato solo una settimana, ricoverato a letto con la malaria, mentre recentemente ha lavorato 120 ore a settimana e tutte le 24 ore del suo ultimo compleanno, rischiando di mancare anche alle nozze di suo fratello. E se "il peggio è passato da un punto di vista operativo alla Tesla, dal punto di vista della sofferenza personale il peggio deve ancora arrivare", prosegue. "Quest'anno è stato il più difficile e doloroso della mia carriera. È stato atroce", sottolinea, riferendo di avere amici "che sono davvero preoccupati" per il suo stato di salute.

Il tweet che ha terremotato Wall Street è l'ultimo di una serie di campanelli d'allarme. Ultimamente Musk se l'è presa con i venditori allo scoperto - quelli che scommettono che le azioni Tesla perderanno valore - poi con le domande 'stupide e noiose' degli analisti, infine con uno speleologo che ha salvato i giovani calciatori nella grotta tailandese definendolo 'pedofilo'.

Ma lui quel cinguettio lo difende come un "tentativo di trasparenza" e racconta di averlo scritto mentre si recava all'aeroporto, senza informare nessuno e senza aver fatto uso di 'erba'", anche se alcuni membri del board - secondo il New York Times - sarebbero al corrente che ha usato occasionalmente stupefacenti ricreativi. Nessun rimorso ("perché dovrei?") e nessuna intenzione di astenersi dall'uso del social media, anche se ora dovrà renderne conto alla Sec, forse già la prossima settimana.

Musk inoltre afferma di non avere alcun progetto di lasciare il suo doppio ruolo di presidente e chief executive di Tesla, smentendo che sia in corso la ricerca di un numero 2 da affiancargli per alleggerirlo dalle responsabilità e dicendosi pronto a cedere le redini se "c'è qualcun altro che può fare meglio questo lavoro".

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