
Il gruppo editoriale vodese Edipresse sprofonda nelle cifre rosse nel primo semestre dell'anno con una perdita netta di 3,25 milioni di franchi. I conti del gruppo sono tuttavia stati parzialmente modificati in vista del prossimo passaggio delle attività svizzere nelle mani del gruppo zurighese Tamedia. Le attività elvetiche dell'editore ("24 Heures", "Le Matin", "Tribune de Genève" e "Le Temps") sono descritte come "abbandonate" nel comunicato diffuso oggi. Il giro d'affari è così in forte contrazione, a 91,3 milioni di franchi contro 173,7 milioni nella prima metà del 2008. Le vendite riflettono ormai solo il reddito generato dalle riviste all'estero (Europa dell'Est, Asia e Spagna) nonché dal polo lusso e da "Bilan". Su base paragonabile risulta un calo di un quinto, ossia di 36 milioni di franchi. La flessione del giro d'affari si spiega principalmente con il crollo degli introiti pubblicitari. Tenendo conto le attività svizzere il fatturato pro forma si assesterebbe a 265 milioni di franchi, 120 in meno rispetto a un anno prima. La perdita netta va confrontata con un utile netto di 24 milioni di franchi nel primo semestre 2008. La performance di allora includeva però anche un'entrata eccezionale di 20 milioni proveniente dalla cessione della filiale portoghese. Inoltre vi sono stati effetti negativi relativi ai tassi di cambio. La perdita operativa prima della deduzione di interessi, imposte, ammortamenti e ammortamento dell'avviamento (Ebitda) per le attività proseguite si è attestata a 10,4 milioni di franchi, contro un utile di 19,3 un anno prima, mentre tenendo conto anche delle attività abbandonate, pro forma risulta un utile operativo di 11,7 milioni (35,4 milioni). Annunciata in marzo, la transazione prevede una vendita progressiva delle attività svizzere di Edipresse alla Tamedia. In data 1. gennaio 2010, vi sarà la cessione di una quota del 49,9% mentre a inizio 2011 il gruppo zurighese rileverà lo 0,2% necessario per ottenere la maggioranza. Il resto passerà nelle mani della Tamedia a inizio 2013. L'operazione deve però ancora ottenere il via libera della Commissione della concorrenza (Comco), che ha aperto un'inchiesta approfondita. Una decisione è attesa entro la fine di questo autunno. Quanto all'intero esercizio 2009 e al 2010, Edipresse non arrischia previsioni vista la crisi che colpisce il settore dei media. In ogni caso per ora il gruppo vodese non intravvede miglioramenti sui mercati pubblicitari. Le riviste dovrebbero realizzare un margine operativo positivo dal 2010, sempre che la congiuntura si stabilizzi. L'editore intende anche effettuare acquisizioni mirate, in particolare nell'Europa dell'Est e in Asia, e sviluppare la sua presenza in internet. Spera inoltre di trarre profitto dalle sinergie con la Tamedia. ATS
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