
Si vota questa settimana sui cantieri elvetici: quasi 20'000 lavoratori dell'edilizia sono chiamati a pronunciarsi sull'offerta salariale per il 2011 avanzata dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), vale a dire un aumento generale degli stipendi dello 0,6% e ritocchi individuali dello 0,4%. Lo scrutinio è stato chiesto da Unia e Syna, i cui delegati sabato hanno affossato la proposta padronale: i sindacati la ritengono "miserabile". "Lo scopo della nostra azione è aumentare la pressione", ha spiegato il responsabile del comparto costruzione presso Unia, Hansueli Scheidegger. Se i risultati del voto - che dovrebbero essere noti fra 2-3 settimane - confermeranno l'orientamento dei vertici sindacali "chiederemo al padronato di fare uno sforzo", ha continuato Scheidegger, che non esclude la possibilità di azioni di protesta. Unia deplora il fatto che la SSIC non abbia colto la mano tesa dei sindacati durante il quarto round negoziale, dieci giorni or sono. "Abbiamo proposto un aumento di 86 franchi soltanto", spiega Scheidegger. La rivendicazione iniziale era di 150 franchi. "Pensavo che questa importante concessione avrebbe permesso di muovere le cose", ha aggiunto il sindacalista. Nella sua seduta di mercoledì e giovedì a Locarno la SSE non ha invece voluto cambiare le sue posizioni. "La nostra offerta è buona", insiste da parte sua il direttore dell'associazione degli impresari, Daniel Lehmann. "I sindacati sanno che il nostro margine di manovra è ridotto". Prima di esprimersi sulle possibilità di riuscita delle trattative l'imprenditore aspetterà l'esito del voto della base dei lavoratori. ATS
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