
Il comitato del settore costruzione del sindacato Syna accetta all'unanimità il risultato della mediazione per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. Il vuoto contrattuale che dura da sette mesi dovrebbe così prendere fine il primo maggio, festa del lavoro, scrive il sindacato cristiano-sociale in una nota odierna. I delegati della maggiore organizzazione operaia del settore, Unia, dovranno esprimersi sabato, quelli del padronato martedì prossimo. Il "Contratto nazionale mantello" (CNM) scaturito dai negoziati conclusisi lo scorso dicembre era stato respinto il 24 gennaio dai delegati dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC), che reputavano troppo complicata, in special modo per le piccole e medie imprese, l'attuazione della nuova regolamentazione sull'orario di lavoro. Grazie alla nuova mediazione di Jean-Luc Nordmann, già responsabile della Direzione del lavoro alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO), le parti sociali sono infine riuscite ad appianare le divergenze il 14 aprile. La seconda mediazione di Nordmann - scrive il Syna - ha in particolare fornito "soluzioni più precise" riguardo alla compensazione delle ore perse. I membri del Comitato costruzione del Syna non hanno tuttavia mancato di criticare alcune manchevolezze del nuovo accordo, in particolare il fatto che i rischi d'impresa - ore perse a causa di intemperie, guasti tecnici o mancanza di lavoro - sono ormai sopportati in gran parte dai lavoratori. Il Syna chiede ora al padronato di ritirare la denuncia da 1,4 milioni di franchi contro i sindacati inoltrata dopo lo sciopero di 24 ore del 12-13 ottobre 2007 nei cantieri alptransit di Bodio, Faido, Amsteg e Sedrun, nel nome della "pace del lavoro" ritrovata. I delegati della Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) si pronunceranno sull'accordo nell'assemblea in programma martedì prossimo. Il presidente dell'associazione padronale Werner Messmer ha assicurato che la base approverà il nuovo testo. Il CNM dovrebbe valere fino alla fine del 2010. Esso sostituisce i contratti negoziati a livello locale in Ticino e altri cinque cantoni in Romandia. ATS
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