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Economia
Economiesuisse si attende una lunga recessione
Redazione
17 anni fa

Economiesuisse si aspetta per quest'anno una contrazione del prodotto interno lordo (Pil) elvetico del 2,9%. La recessione sarà lunga: anche per il 2010 la Federazione delle imprese svizzere prevede un calo, che dovrebbe attestarsi allo 0,8%. L'andamento sfavorevole della congiuntura non mancherà di avere ripercussioni sul mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione potrebbe raggiungere in media il 4,0% nel 2009, con un picco del 5,5% in autunno per ragioni stagionali, e il 5,3% nel 2010, scrive l'organizzazione in una nota diffusa oggi. L'economia svizzera è in forte recessione, rileva la Federazione. In dicembre l'associazione padronale puntava ancora su una crescita zero nel 2009. L'andamento della congiuntura a livello mondiale causa seri problemi alle aziende orientate verso i mercati esteri. Nel corso dei primi quattro mesi del 2009, le esportazioni sono diminuite del 13,3%. Il calo si è leggermente attenuato in aprile. Tuttavia l'andamento delle imprese esportatrici rimane preoccupante. Un calo del 30 - 40% del giro d'affari per alcune aziende può, in mancanza di rapide e radicali correzioni delle spese, generare presto problemi di liquidità e di solvibilità, osserva economiesuisse. Durante la prima fase del rallentamento, numerose imprese hanno fatto ricorso alla disoccupazione parziale, ma il proseguimento della recessione costringerà parecchie aziende a ridurre gli organici. Sono previsti tagli soprattutto per i fornitori all'industria automobilistica, i settori della chimica, dell'industria tessile e in parte dell'industria delle macchine. Anche nel settore della finanza, malgrado gli adeguamenti già operati, sussistono ancora capacità eccessive, indica economiesuisse. Per l'organizzazione le esportazioni svizzere riprenderanno ben presto a crescere. Ciò non significa però la fine della recessione: la stabilizzazione della situazione sui mercati esteri non sarà seguita da un rapido ritorno ai volumi registrati prima della crisi. Bisogna attendersi invece una lunga fase di ristagno. A fronte della stabilizzazione dell'export, la crisi economica colpirà in pieno l'economia interna e i consumi privati nel 2010, scrive economiesuisse. L'evoluzione internazionale influirà negativamente anche sul turismo e sull'esportazione dei servizi quest'anno e l'anno prossimo, ha affermato in una conferenza telefonica Rudolf Misch, economista della Federazione. La crisi che colpisce la Germania, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, paesi di origine di numerosi turisti che soggiornano nella Confederazione, ha un impatto diretto sul numero degli ospiti e la durata delle ferie. ATS

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