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Economia
Economiesuisse prevede rallentamento della crescita
Redazione
12 anni fa

La crescita congiunturale elvetica perde leggermente slancio: a causa del peggioramento delle prospettive in Europa e nel mercato interno la Federazione delle imprese svizzere economiesuisse abbassa le sue previsioni, con il Prodotto interno lordo (pil) che quest'anno segnerà solo un +1,8% a fronte del +2,3% pronosticato in giugno e nel 2015 un +1,6% invece di un +2,0%. In qualità di paese esportatore europeo, la Svizzera soffre fortemente della debole crescita nella zona euro. Le difficoltà economiche dell'Italia e della Francia pesano sulle prestazioni della economia svizzera. Perfino la Germania, la locomotiva della congiuntura europea, si sta indebolendo. Tenuto conto delle turbolenze che i grandi paesi della zona euro stanno attraversando, bisognerà attendersi nel 2015 che tutta l'Europa continentale registri una crescita ridotta, rileva economiesuisse in un comunicato odierno. Saranno soprattutto i mercati extraeuropei che stimoleranno le esportazioni. Gli Stati Uniti in particolare hanno ritrovato una crescita robusta. L'Asia del sud-est proseguirà la sua corsa. La crescita della Cina regredirà leggermente rispetto agli scorsi anni ma continuerà a dare degli impulsi forti all'economia mondiale. Il Giappone crescerà invece soltanto moderatamente. In questo contesto, l'economia svizzera approfitterà ancora della sua forte diversificazione settoriale e della sua presenza su tutti i mercati in crescita del mondo. In generale, le imprese esportatrici beneficeranno di un leggero calo del franco rispetto al dollaro americano e ad altre valute non europee. A ciò va aggiunto che la diminuzione dei prezzi delle materie prime riduce i costi d'approvvigionamento. Ma l'indebolimento in Svizzera è dovuto anche al fatto che i motori che hanno alimentato la crescita interna negli scorsi anni si stanno indebolendo, spiega economiesuisse. La crescita del settore sanitario, dell'edilizia e del genio civile ha superato il picco. L'anno prossimo, gli aumenti dei salari reali e i tassi d'immigrazione non raggiungeranno i livelli del 2014. La Federazione delle imprese svizzere prospetta un lieve aumento della disoccupazione. Il relativo tasso passerà dal 3,2% nel 2014 al 3,3% nel 2015.

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