
Economiesuisse ha ritoccato leggermente verso il basso le precedenti previsioni sull'andamento del prodotto interno lordo (Pil) elvetico nel 2013. L'organizzazione ora si aspetta un aumento dello 0,6%, contro lo 0,8% indicato in giugno. Per i consumi delle economie domestiche, gli specialisti di economiesuisse si attendono un incremento dell'1,9% nel 2013, contro l'1,2% quest'anno. Il settore delle costruzioni dovrebbe registrare una crescita dell'1,5% (+0,7% nel 2012), mentre gli investimenti in beni strumentali dovrebbero denotare un'evoluzione leggermente negativa (-0,5% contro +2,5%). Lo stesso vale per le esportazioni, viste a -0,7% (+3,8%). L'anno venturo il tasso di disoccupazione dovrebbe attestarsi al 3,3%. "Nonostante le premesse sfavorevoli come la crisi dell'euro o il franco forte, quest'anno l'economia svizzera se l'è cavata egregiamente", indica la Federazione delle imprese svizzere in una nota. Le attese rimangono invariate a un Pil in crescita dello 0,9% per il 2012. Quest'anno il mercato interno ha resistito in maniera incoraggiante, grazie soprattutto al settore della costruzione, al commercio al dettaglio e ai vari rami dei servizi, come ad esempio le assicurazioni. Nettamente meno dinamici sono stati gli affari delle imprese di comunicazione nonché del settore pubblicitario. Quasi tutti i settori legati all'esportazione hanno registrato difficoltà nel 2012, ad eccezione dell'industria orologiera, della chimica e della farmaceutica. ATS
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