Cerca e trova immobili
Economia
Economia svizzera in recessione
Redazione
17 anni fa

La Svizzera si trova in recessione. Il prodotto interno lordo (Pil) reale ha registrato una contrazione dello 0,8% nel primo trimestre del 2009 rispetto ai tre mesi precedenti. Nei confronti del periodo analogo del 2008 è risultato un calo del 2,4%, ha comunicato oggi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). La congiuntura interna si è rivelata ancora un po' più stabile rispetto ad altri paesi. Nei prossimi tempi la Svizzera sarà colpita maggiormente dalla crisi: non potrà sottrarsi al crollo della congiuntura mondiale, ha osservato Aymo Brunetti, responsabile della Direzione di politica economica della SECO. Nell'Unione europea il Pil nel primo trimestre è sceso del 2,5% rispetto ai tre mesi prima e del 4,6% su base annua. Gli impulsi negativi sull'andamento del Pil elvetico sono giunti principalmente dal commercio estero. Le esportazioni di beni hanno subito una flessione del 6,6% da un trimestre all'altro e del 13,5% rispetto al primo trimestre 2008. Nel quarto trimestre dell'anno passato il decremento sui tre mesi precedenti era stato superiore: -9,9% (su un anno: -5,8%). Per i servizi nei primi tre mesi del 2009 si hanno riduzioni trimestrali del 2,3% e annuali del 9,1%. Le importazioni di merci (+0,4%; -5,9%) e di servizi (-1,6%; +4,7%) hanno segnato variazioni minime su base trimestrale. Anche sul fronte interno mancano gli impulsi: le spese per i consumi delle economie domestiche hanno segnato il passo, con un lieve aumento dello 0,1% su ottobre-dicembre. Su un anno risulta un +0,5% a fronte del +1% dei tre mesi precedenti. Le spese sono aumentate in modo rilevante unicamente nel settore salute e telecomunicazioni. Sono invece diminuite nei gruppi abbigliamento, arredamento, trasporti, servizi finanziari e prestazioni assicurative. La spesa per i consumi dello Stato è cresciuta dell'1,4% rispetto al trimestre precedente e del 4,6% sui primi tre mesi dell'anno scorso. Andamento piatto anche per gli investimenti in macchinari e impianti: +0,1% su un trimestre. Rispetto al periodo gennaio-marzo 2008 è stata accertata una contrazione del 7,7%. Per le costruzioni si ha un calo dell'1% su tre mesi e del 4,4% su dodici. La domanda di consumo tiene ancora relativamente, ha osservato Brunetti. Anche gli investimenti non sono diminuiti come in altri paesi. Alcuni argomenti indicano che le spese per i consumi non crolleranno anche nei prossimi trimestri. Però più lunga è la recessione e maggiore è il suo impatto sul mercato del lavoro, più elevato è il pericolo che i consumi siano motivo di preoccupazione soprattutto l'anno venturo, ha rilevato Brunetti. Nell'ottica della produzione, il settore dei servizi finanziari ha subito una contrazione trimestrale del 3,2% e annuale dell'8,1% del valore aggiunto, osserva la SECO. Per le attività manifatturiere ed energetiche si hanno rispettivamente -1% e -4,8%. Secondo la Banca cantonale di Zurigo, le cifre del primo trimestre sono cupe, come previsto. David Mermet, esperto presso l'istituto per il mercato elvetico, prevede che verosimilmente il secondo trimestre sarà peggiore del primo. Nel terzo la discesa dovrebbe rallentare. Per l'esperto ci sono indicatori precursori all'estero che segnalano la possibilità di un'uscita della Svizzera dalla recessione verso la fine dell'anno. Soprattutto in Cina i segnali fanno pensare che il paese sarà il primo ad emergere dalla recessione. Ciò permette di avere fiducia in una ripresa della congiuntura elvetica tramite le esportazioni. Nel passato le esportazioni hanno sempre comportato un'inversione della tendenza congiunturale e, secondo Mermet, ciò dovrebbe succedere anche questa volta. La SECO pubblicherà il 17 giugno le sue previsioni congiunturali. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata