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Economia
Economia svizzera in lieve crescita nel quarto trimestre
© CdT / Gabriele Putzu
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Ats
2 ore fa
Secondo la stima rapida del PIL reale («Flash-PIL»), pubblicata circa 45 giorni dopo la fine del periodo di riferimento, il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2%

Nel quarto trimestre del 2025 l'economia svizzera ha registrato una crescita moderata. Secondo la stima rapida del PIL reale («Flash-PIL»), pubblicata circa 45 giorni dopo la fine del periodo di riferimento, il prodotto interno lordo è aumentato dello 0,2%. La dinamica congiunturale resta contenuta: il settore terziario ha segnato un'espansione limitata, mentre l'industria si trova in una fase di stagnazione, indica la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) in una nota. Nel complesso del 2025, sulla base dei dati provvisori disponibili, il PIL svizzero è cresciuto dell'1,4%, in lieve accelerazione rispetto all'1,2% dell'anno precedente. Si tratta tuttavia di un ritmo nettamente inferiore alla media di lungo periodo dell'economia elvetica (1,8% dal 1981). A pesare è stato soprattutto il difficile contesto internazionale, che ha frenato l'industria orientata all'esportazione. Il comparto dei servizi ha invece evidenziato una crescita superiore alla propria media storica. Secondo il rapporto «Konjunkturtendenzen, Frühjahr 2026», disponibile solo in tedesco, nel 2025 il PIL pro capite è aumentato dello 0,5%. Dal 2019 l'incremento complessivo raggiunge il 4,8%. Il settore farmaceutico, tradizionalmente meno esposto alle fluttuazioni congiunturali e ai movimenti valutari, ha registrato anche lo scorso anno una nuova crescita del valore aggiunto. Un risultato che, tuttavia, non è bastato a compensare integralmente le contrazioni rilevate in altri comparti industriali. Dall'inizio del 2025, rileva la SECO, l'aumento dei dazi doganali statunitensi e l'incertezza che ne è derivata hanno inciso sull'andamento economico. Anche il tasso di cambio ha esercitato un effetto frenante: il franco si è fortemente apprezzato in aprile, mantenendosi successivamente su livelli elevati rispetto alla media storica. Nel confronto internazionale, gli Stati Uniti dovrebbero aver chiuso il 2025 con una crescita del PIL pari al 2,2%, nettamente superiore a quella svizzera. Il divario, tuttavia, si è ridotto rispetto agli anni precedenti, sottolinea la SECO. Nella zona euro, l'espansione si è attestata su un più contenuto 1,5%, avvicinandosi maggiormente alla dinamica elvetica. Per i prossimi mesi, l'apprezzamento del franco dovrebbe sostenere il potere d'acquisto grazie al calo dei prezzi all'importazione. La crescita, avverte però la SECO, resterà inferiore alla media di lungo periodo, penalizzata da un contesto globale più incerto, dall'indebolimento della domanda estera e dagli effetti persistenti delle tensioni commerciali. La stima rapida si basa sui dati disponibili dal lato della produzione. Le informazioni ancora incomplete vengono integrate tramite stime e successivamente riviste, con possibili effetti sui risultati finali. I dati trimestrali completi sul PIL - comprensivi di produzione, spesa e reddito, nonché delle revisioni dei trimestri precedenti - saranno pubblicati il 27 febbraio.