
Dopo la sorprendente forte espansione dell'economia svizzera nel primo trimestre di quest'anno, gli esperti finanziari pronosticano un netto rallentamento per la seconda metà del 2012. L'indice calcolato dal Credit Suisse assieme all'istituto tedesco ZEW (Zentrum für Europäische Wirtschaftsforschung) in giugno è crollato di 39,4 punti a -43,4. Per ritrovare un livello inferiore occorre risalire a gennaio. Il barometro era poi cresciuto in modo deciso tanto da passare temporaneamente in zona positiva nel mese di aprile. Anche l'indice ZEW che riguarda la Germania, maggiore mercato dell'export elvetico, ha registrato un andamento simile in giugno. Le aspettative sono scese di 27,7 punti; non accadeva da quasi 14 anni. Entrambi i sondaggi sono stati effettuati prima delle elezioni greche. In Svizzera, quasi la metà dei 46 specialisti interrogati si attende un deterioramento dell'economia, indica il Credit Suisse in una nota odierna. In maggio i pessimisti erano un po' più di un quinto, mentre la maggioranza si aspettava una congiuntura stabile. Per quanto riguarda la situazione congiunturale attuale, l'indice è invece aumentato di 9,7 punti a quota 19,7. ATS
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