
Il calo del prodotto interno lordo (Pil) svizzero, pari allo 0,3% nel quarto trimestre rispetto ai tre mesi precedenti, è inferiore alle attese degli esperti, che avevano previsto una contrazione compresa tra lo 0,2% e l'1,2%. Per contro la flessione dello 0,6% sul quarto trimestre del 2007 è più elevata dei pronostici, che andavano da un incremento dello 0,5% a un calo dello 0,5%. La flessione del quarto trimestre non è drammatica, ha commentato Bernard Lambert, economista della banca privata ginevrina Pictet. Vista la sua struttura orientata alle esportazioni e il suo settore bancario, ci si poteva aspettare una contrazione del Pil superiore a quella dell'Europa, ha osservato lo specialista. Ma la Svizzera rispetto ad altri paesi non ha registrato un crollo del credito immobiliare. Lo stesso vale per i crediti sul mercato interno. Lambert ha anche sottolineato la rapidità e l'entità della reazione della Banca nazionale svizzera nel campo della politica monetaria. Nella zona euro nel quarto trimestre il Pil ha subito un calo dell'1,5%. D'altro canto in Eurolandia e negli Stati Uniti la recessione è iniziata un trimestre prima rispetto alla Svizzera. È così possibile che nel primo trimestre 2009 l'economia elvetica registri un ribasso analogo a quella della Germania nel quarto trimestre 2008 (-2,1%), ha detto alla Reuters David Memet, esperto della Banca cantonale di Zurigo (BCZ). Secondo Aymo Brunetti, capo economista della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), l'evoluzione del Pil elvetico sarà negativa anche nel primo semestre del 2009. ATS
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