
Per l’economia ticinese, quello che sta per concludersi, é stato un anno migliore rispetto al 2009. Un anno che ha confermato la capacità di reazione alle situazioni difficili delle imprese ticinesi. La nostra economia ha dunque resistito bene alla crisi e lo ha fatto spiega Luca Albertoni, direttore della Camera di Commercio del Canton Ticino, anche grazie alla diversificazione, all’ottimo mix tra servizi, industria e artigianato che caratterizza la nostra realtà aziendale. Mix che di fatto ha compensato la crisi che ha toccato in maniera più incisiva l’Export. La stabilità si è pure registrata per quanto riguarda l’occupazione. Nel 2010, stando ai dati dell’inchiesta congiunturale 2010/2011 realizzata dalla Camera di Commercio, i valori sono leggermente migliori rispetto all’anno precedente e promettono di essere ancora migliori per il 2011. Il 15 percento delle imprese prevede un incremento del personale e solo il 6 % una diminuzione, a dimostrazione, spiega Albertoni, che le aziende cercano di mantenere il capitale umano, strategicamente decisivo. Prospettive positive anche per il nuovo anno e a pensarlo sono l’80% delle imprese che hanno partecipato all’inchiesta. L’unica inquietudine è data dall’euro. Non tanto riguardo al cambio, ma al sistema nel suo insieme. La condizione precaria di alcuni paesi a noi vicini, e strategicamente importanti per il nostro tessuto economico, potrebbe se dovesse peggiorare, avere ripercussioni dirette sul nostro paese. [email protected]
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