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Economia
Ecofin raggiunge accordo su lotta evasione e frode
Redazione
16 anni fa

I ministri delle finanze dei 27 paesi Ue hanno trovato un accordo "all'unanimità" su una bozza di direttiva che mira alla lotta all'evasione e alla frode fiscale. Al centro del testo, lo scambio di informazioni tra paesi europei e il divieto d'ora in poi di usare il segreto bancario come 'scusa' per non fornire i dati richiesti. Lo ha annunciato il presidente di turno dell'Ecofin, il ministro belga delle finanze Didier Reynders. "È un passo in avanti fondamentale nella lotta contro l'evasione e la frode fiscale che permetterà agli stati membri di raccogliere quanto è loro dovuto", ha commentato il commissario Ue alla fiscalità Algirdas Semeta. "D'ora in poi gli stati membri non potranno più sfruttare il segreto bancario per rifiutarsi di fornire informazioni, e ci saranno anche precisi limiti temporali per rispondere alle richieste di informazioni degli stati membri", ha sottolineato Semeta, aggiungendo che i paesi Ue "si sono impegnati per arrivare allo scambio automatico di informazioni". La nuova direttiva Ue, che sarà però formalmente adottata in una successiva riunione dell'Ecofin e dovrà poi ottenere l'ok del Parlamento europeo, "impedirà a uno stato membro di rifiutarsi di fornire informazioni riguardo un contribuente di un altro stato membro sulla sola base che l'informazione è detenuta da una banca o da un istituto finanziario", si legge nel testo di Bruxelles. L'obiettivo è infatti quello di andare verso uno "scambio automatico" di informazioni: entro il 2015 questo dovrà avvenire per cinque categorie su otto di informazioni relative ai redditi, purché queste siano disponbili e che ci sia reciprocità in merito al quantitativo di dati ricevuti rispetto a quelli inviati. ATS

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