
Eads, casa madre di Airbus, è uscito nel 2008 dal rosso con un utile netto di 1,5 miliardi di euro, contro una perdita di 446 milioni l'anno prima. Il gruppo europeo di difesa e aerospazio si attende un 2009 "molto difficile" ma ritiene di "essere in buona posizione per far fronte alla crisi". Eads ha realizzato un utile operativo escluse voci eccezionali di 2,8 miliardi di euro per un fatturato salito dell'11% a 43,2 miliardi, superiore alle attese dei mercati. Per il 2009 si attende un utile operativo in calo, ma ancora "significativamente positivo". Il bilancio 2008 non integra le conseguenze finanziarie del ritardo del programma del primo aereo militare di Airbus, l'A400M la cui data del primo volo non è stata ancora fissata, in quanto "non è riuscita ancora a attualizzarle". Nel 2007 il gruppo aveva accantonato 704 milioni di euro alla voce A400M, progetto che ha accumulato già tre anni di ritardo e che, secondo alcune indiscrezioni stampa, potrebbe arrivare a 5 anni, con la prima consegna nel 2014. Eads ritiene però 'molto improbabile' che il programma venga annullato dai sette paesi che hanno comprato l'aereo da trasporto militare. "Il 2009 sarà un anno molto difficile per il nostro settore industriale", ma "il nostro carnet di ordini importante e diversificato ci permette di mantenere le nostre consegne a livello elevato nel 2009 e darci un certo margine di manovra", ha dichiarato il presidente esecutivo Louis Gallois. Per quanto riguarda Airbus, Eads rileva come il 'carnet di ordini soffra del deterioramento del contesto macroeconomico e degli indicatori del traffico''. Secondo il gruppo la visibilità della sua principale filiale "resta soddisfacente nella prima parte dell'anno ma poi l'incertezza aumenta". ATS
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