
Buone notizie per gli inquilini: il tasso ipotecario di riferimento per determinare le pigioni in Svizzera scende di 0,25 punti percentuali, attestandosi al 2,75%. Si tratta del terzo calo dall'autunno del 2008. Entrerà in vigore domani e sarà valido per i prossimi tre mesi, ha reso noto oggi l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB). La maggior parte delle ipoteche a tasso fisso sono a medio o lungo termine, ha spiegato all'ATS Cipriano Alvarez, dell'UFAB. Per questo motivo alcuni proprietari devono in alcuni casi pagare interessi elevati che raggiungono anche il 5% o il 6%. Dopo l'annuncio di stamane, l'Associazione svizzera degli inquilini (ASI) non ha perso tempo e ha chiesto un abbassamento degli affitti. In un comunicato, l'ASI ha ricordato che se i proprietari non provvedono a diminuire le pigioni i locatari hanno il diritto di chiedere provvedimenti in questo senso. Secondo l'associazione, il calo del tasso dal 3,5% al 2,75% in soli due anni giustifica una riduzione degli affitti pari all'8,26% per il medesimo periodo. In base a quanto annunciato oggi si può invece chiedere una diminuzione del 2,91%. L'ASI ha pure rilevato che la maggioranza degli inquilini non ha beneficiato dei precedenti cali: richieste in questo senso sono dunque assolutamente legittime. L'ASI coglie anche l'occasione per ricordare che l'abbassamento degli affitti non avviene in modo automatico. Se non è concesso, l'inquilino deve inviare una domanda scritta al proprietario. Quest'ultimo dispone di 30 giorni per rispondere. Se non lo fa o se la risposta è insufficiente, il locatario può rivolgersi entro 30 giorni all'autorità di conciliazione. Da parte loro le associazioni di proprietari raccomandano ai loro membri di esaminare gli affitti da loro praticati alla luce della nuova situazione. Molti inquilini otterranno riduzioni, ha assicurato all'ATS Ansgar Gmür, direttore della Federazione dei proprietari svizzerotedeschi HEV. Egli non è però stato in grado di fornire maggiori precisioni e ha relativizzato l'entità dei tagli alle pigioni. Al 2,91% di riduzione prevista, ha spiegato ancora Gmür, i proprietari possono infatti contrapporre il 40% del rincaro e l'aumento delle spese generali. Inoltre, ogni proprietario può far valere un rendimento insufficiente del suo bene per bilanciare l'abbassamento della pigione, secondo la Federazione immobiliare romanda. Secondo le associazioni di proprietari, per poter sperare di ottenere una riduzione i locatari devono soddisfare una serie di condizioni. Solo coloro il cui affitto attuale contempla un tasso ipotecario superiore al 2,75% possono potenzialmente pretendere una riduzione delle pigioni. Sono esclusi gli immobili che beneficiano di sovvenzioni cantonali o federali, i cui affitti vengono calcolati in altro modo. Dal 10 settembre del 2008, gli affitti vengono fissati in tutta la Confederazione sulla base di un tasso d'interesse di riferimento unico. Esso ha sostituito quelli per le ipoteche a tasso variabile validi fino ad allora in ogni cantone. ATS
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