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Economia
Doris Leuthard non vuole agevolare il credito alle PMI
Redazione
17 anni fa

La Confederazione non interverrà per agevolare l'accesso creditizio alle piccole e medie imprese (PMI). I servizi di Doris Leuthard ritengono che il mercato funzioni sia per le piccole che per le grandi imprese. Per costoro non vi sono sintomi che lascino presagire una penuria finanziaria. "Se talune imprese faticano attualmente a finanziarsi, ciò è dovuto alla situazione congiunturale e non a una lacuna del sistema finanziario", afferma il Dipartimento federale dell'economia (DFE) in un rapporto pubblicato stamani. Questo documento è stato realizzato su richiesta della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale, preoccupata da un'eventuale stretta creditizia. Per la maggior parte delle società, il problema non risiede nelle restrizioni nell'accesso al finanziamento, ma nell'insufficienza della domanda. Secondo gli esperti, l'evoluzione del volume dei crediti e dei limiti di credito non permettono di concludere che esistano difficoltà sistematiche nell'approvvigionamento creditizio. Dalla scorsa primavera si constata anzi una distensione delle condizioni di credito. Dal canto suo, la Banca nazionale svizzera (BNS) è un po' meno ottimista del DFE. In una sua indagine, la BNS evidenzia un leggero inasprimento degli standard creditizi. Tuttavia, questa tendenza dovuta alla congiuntura non ha finora avuto ripercussioni né sul volume dei crediti, né sui tassi d'interesse in Svizzera. Negli ultimi mesi - osserva il DFE - le imprese più grandi hanno avuto accesso al mercato dei capitali a condizioni piuttosto favorevoli. Anche imprese industriali fortemente orientate all'esportazione con un rating modesto hanno potuto rinnovare il loro finanziamento. Nonostante le spiegazioni rassicuranti del DFE, che non vuole dunque adottare provvedimenti, l'economia svizzera si sta preparando all'eventualità di una carenza creditizia a scapito delle PMI. Swissmem, organizzazione padronale che rappresenta l'industria delle macchine e della metallurgia, e l'Associazione svizzera dei banchieri hanno messo a punto un piano per far fronte all'eventualità di una mancanza di crediti alle imprese, di cui non indicano i contenuti. La futura evoluzione dell'approvvigionamento creditizio sarà seguita con attenzione da un gruppo di lavoro posto sotto la direzione della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e di rappresentanti della BNS. Vi fanno parte anche rappresentanti degli ambienti economici e bancari. ATS

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