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Economia
Doppia imposizione: oggi firma con Francia
Redazione
17 anni fa

Svizzera e Francia firmeranno oggi a Berna un trattato di doppia imposizione riveduto secondo gli standard dell'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico). Si tratta della terza firma, dopo quelle apposte sotto gli accordi conclusi con Danimarca e Lussemburgo. Trattati analoghi sono stati parafati, ma non ancora firmati con Stati Uniti, Norvegia, Messico, Giappone, Paesi Bassi, Polonia, Gran Bretagna, Austria, Finlandia e Qatar. Il trattato con Parigi sarà sottoscritto alle 16.00 dal presidente della Confederazione e ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz e dalla ministra dell'economia francese Christine Lagarde, ha precisato la portavoce del Dipartimento federale delle finanze Delphine Jaccard. Il 13 marzo scorso, cedendo alla pressione internazionale, il Consiglio federale ha deciso di adeguarsi agli standard dell'Ocse, annullando di fatto la distinzione tra evasione e frode fiscale nei riguardi dell'estero. È stata così avviata una rinegoziazione delle convenzioni bilaterali contro la doppia imposizione (CDI, oltre 70 attualmente), per includervi l'assistenza amministrativa in materia fiscale come previsto nell'articolo 26 del modello pubblicato dall'Ocse, relativo allo scambio di informazioni fiscali. Per non figurare più sulla cosiddetta "lista grigia", allestita dal Segretariato dell'Ocse su mandato dei paesi del G-20, devono essere firmate almeno dodici CDI secondo i criteri dell'organizzazione con sede a Parigi. Il prossimo 8 settembre saranno avviate formalmente trattative anche con la Germania, uno dei paesi più critici verso la Svizzera riguardo al segreto bancario. ATS

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