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Economia
Disoccupazione sale al 3,7% in luglio
Redazione
17 anni fa

Complice l'alta stagione del settore edile e turistico, in luglio il tasso di disoccupazione in Svizzera è aumentato solo lievemente, passando al 3,7% dal 3,6% di giugno. Un anno fa il dato era però al 2,3%. E sempre più giovani faticano a trovare un lavoro a causa della crisi economica. Alla fine di luglio i senza lavoro in Svizzera erano 145'364, ossia 5'111 in più di giugno, ha comunicato oggi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Rispetto a un anno fa, il numero di disoccupati è salito del 57,7% (+53'201 unità). Tra cantone e cantone persistono notevoli differenze: in Ticino il tasso di disoccupazione è stabile al 4,5% rispetto a un mese fa e in crescita di 0,9 punti percentuali rispetto a luglio 2008. I Grigioni, insieme a Uri, sono invece l'unico cantone in controtendenza su base mensile, con il tasso di disoccupazione sceso all'1,5%, pari a un calo di 0,2 punti percentuali rispetto a giugno 2009. Su base annua si registra invece una progressione di 0,6 punti percentuali. Complessivamente a livello nazionale le persone in cerca d'impiego registrate erano 204'137, 5'147 in più del mese precedente e 60'339 (+42%) in più del luglio 2008. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli uffici di collocamento è diminuito di 485, raggiungendo 14'370 unità. A destare preoccupazione è soprattutto la situazione dei giovani appena entrati nel mondo del lavoro: in luglio vi erano 25'693 giovani disoccupati tra i 15 e i 24 anni, ossia 3'229 in più rispetto a un mese fa e oltre 10'000 in più rispetto a luglio 2008. "Si tratta di un aumento marcato", ha dichiarato all'ATS Rita Baldegger, portavoce della SECO, pur osservando che la disoccupazione giovanile aumenta ogni anno fino al termine dell'estate in quanto molti studenti e apprendisti entrano sul mercato del lavoro contemporaneamente. Anche la difficile situazione congiunturale ostacola però la ricerca di un lavoro, dato che molto imprese hanno deciso di sospendere le assunzioni o di introdurre il lavoro ridotto, ha aggiunto Baldegger. A suo avviso tale problema dovrebbe comunque essere alleviato dal terzo pacchetto congiunturale varato dal Consiglio federale e che verrà esaminato dal parlamento durante la sessione autunnale. La disoccupazione colpisce peraltro non solo i giovani, ma tutti i rami economici. Fanno momentaneamente eccezione il settore turistico e quello dell'edilizia, che in estate sono in piena attività. Il tasso di disoccupazione destagionalizzato ammonta così al 3,9%. Nei prossimi mesi la situazione sul mercato del lavoro non dovrebbe migliorare: per l'intero 2009 la SECO prevede tuttora un tasso di disoccupazione pari al 3,8%. E l'anno prossimo il dato potrebbe salire addirittura al 5,5%, pari a 217'000 disoccupati. ATS

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