
Il numero di disoccupati in Svizzera è leggermente diminuito in settembre, malgrado il contesto sfavorevole dovuto al vigore del franco. I senza lavoro registrati presso gli uffici regionali di collocamento (URC) sono scesi di 343 unità a 111'334. Il tasso resta tuttavia invariato al 2,8% della popolazione attiva. In Ticino è invece progredito di 0,1 punti percentuali salendo al 4%, nei Grigioni è aumentato pure di 0,1 punti passando all'1,3%. Con un tasso del 5,3% (-0,2 punti) Ginevra rimane il cantone più colpito dalla disoccupazione. Seguono Vaud con il 4,7% (invariato), Neuchâtel con il 4,4% (-0,1) e il Ticino (5941 senza lavoro). Sono sopra la media nazionale anche Basilea Città (3,3%, invariato), il Vallese (3%, +0,2), il Giura (3%, -0,2) e Zurigo (2,9%, invariato). Rispetto al settembre 2010, il numero dei disoccupati si è ridotto di 28'696 unità (-20,5%), indica oggi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Da un mese all'altro calo anche per i giovani tra 15 e 24 anni: -144 a 17'932, ciò che corrisponde a un tasso del 3,2% (-0,1 punti percentuali). Da un anno all'altro i giovani senza lavoro hanno segnato una flessione di 6'103 persone (-25,4%). Complessivamente le persone in cerca d'impiego registrate erano 164'448, 378 in più rispetto al mese precedente e 38'326 (-18,9%) in meno rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. Tale cifra comprende, oltre ai disoccupati, anche persone che partecipano a programmi occupazionali temporanei, che frequentano corsi di riconversione o perfezionamento o che percepiscono un guadagno intermedio. Il numero dei posti vacanti annunciati presso gli URC è aumentato di 851 a 19'435. ATS
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