
Malgrado la recessione, il numero di disoccupati in maggio è diminuito, per la prima volta dopo undici mesi. Il tasso di senza lavoro è calato di 0,1 punti percentuali al 3,4%. In aprile il tasso del 3,5% rappresentava il livello più alto di disoccupazione da tre anni. Questa apparente inversione di tendenza si spiega esclusivamente con effetti stagionali: nell'edilizia il lavoro è ripreso a pieno regime dopo il rallentamento durante il rigido inverno. La contrazione non deve occultare il fatto che il numero dei disoccupati è salito del 42% (circa 40'000 persone in più) in un anno, indica però oggi la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Nello spazio di 12 mesi il tasso è passato dal 2,4% al 3,4%. A fine maggio i senza lavoro erano 135'128, 1'581 in meno rispetto al mese precedente, aggiunge la SECO. Il calo si spiega con l'evoluzione nel mercato della costruzione, ha detto all'ATS Serge Gaillard, capo della Direzione del lavoro presso la SECO. Nell'edilizia il numero di disoccupati è infatti calato di circa 1'300 persone. Escludendo gli effetti stagionali, il numero di disoccupati è cresciuto di 4'200 unità, meno che nei mesi precedenti, ha aggiunto Gaillard. Ad eccezione dell'edilizia la disoccupazione è cresciuta in tutti i rami economici. La crescita dei senza lavoro è più marcata nei cantoni con un forte settore industriale, come Neuchâtel (+0,5 punti percentuali), Giura, Soletta, San Gallo, Sciaffusa (che tutti registrano una crescita di 0,1 punti). In Ticino e nei Grigioni il tasso di disoccupazione è diminuito di 0,1 punti fissandosi rispettivamente al 4,4% (maggio 2008: 3,6%) e al 2,0% (1,4%). Alla fine di maggio in Ticino vi erano 6531 (-181) disoccupati, nelle valli retiche 1999 (-90). Una nota positiva è costituita dal fatto che il numero di giovani (15-24 anni) senza lavoro è diminuito del 4,2% a 21'337 persone rispetto al mese di aprile. Ciò corrisponde comunque a un aumento del 53,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Gaillard sottolinea un altro aspetto positivo: quest'anno il numero di posti di apprendistato rimane alto. Su questo fronte il capo della Direzione del lavoro si aspetta però un peggioramento della situazione dopo l'estate, quando giungeranno sul mercato giovani che hanno terminato la scolarità. Nel secondo semestre la disoccupazione subirà un'accelerazione per ragioni congiunturali e stagionali, pronostica Gaillard. La recessione, che ha colpito per prima i settori d'esportazione, avrà ora effetti sulla congiuntura interna, in particolare nel settore alberghiero, nella vendita al dettaglio, ma anche in altri settori. Per l'anno in corso la SECO continua a stimare una tasso medio di disoccupazione del 3,8%, che corrisponde a circa 150'000 senza lavoro. Per il 2010 si profila un aumento al 5,2%, pari a una media di 205'000 disoccupati. Molte imprese prima di sopprimere posti di lavoro, hanno fatto ricorso al lavoro ridotto: in marzo - la SECO non dispone di dati più recenti - le ore di lavoro perse ammontavano a 877'266, con una crescita del 50,3% rispetto a febbraio. Le persone colpite erano 41'022 (+40,4%) in 701 imprese (+46,6%). Da novembre 2008 a marzo 2009 il lavoro ridotto è fortemente cresciuto. In aprile e maggio è rimasto sostanzialmente stabile ad alto livello, secondo i dati preliminari giunti alla SECO. La situazione sul mercato del lavoro è un importante indicatore della congiuntura. In generale quando cresce il numero dei senza lavoro, i consumi privati - un importante sostegno all'economia - retrocedono. La SECO pubblicherà la settimana prossima una previsione congiunturale dettagliata. Da questo documento dipenderà il lancio di un terzo pacchetto di sostegno all'economia. ATS
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