
La crisi economica ha un impatto sempre più marcato sul mercato del lavoro svizzero: in giugno il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 3,6%, contro il 3,4% di maggio. Si tratta del dato più elevato da oltre tre anni, ha indicato oggi la Segreteria di stato dell'economia (SECO). Senza tener conto degli effetti stagionali l'aumento sarebbe addirittura del 7,3%. Complessivamente sono registrati 140'253 senza lavoro, 5'125 in più di maggio e 48'776 in più del giugno 2008. Per Serge Gaillard, capo della Direzione del lavoro alla SECO, si tratta di un incremento "inusualmente forte per un mese di giugno". Esso dimostra che ormai la recessione non colpisce più solo l'industria e le banche. In effetti, a parte l'edilizia e il settore alberghiero e della ristorazione, il numero dei disoccupati è aumentato in praticamente in tutti i rami. Gli economisti si aspettavano una quota del 3,4-3,5%. In Ticino i disoccupati sono 6'642, con un tasso del 4,5%: l'aumento è di 0,1 punti rispetto a maggio e di 1,0 punti su base annua. Nei Grigioni devono timbrare 1'723 persone, pari all'1,7% della forza lavoro: su base mensile si registra un calo di 0,3 punti, mentre in confronto a giugno 2008 la crescita è stata di 0,7 punti. Tornando a livello svizzero il numero di giovani disoccupati (15-24 anni) è aumentato di 1'127 unità (+5,3%) arrivando al totale di 22'464, ciò che corrisponde a 9'294 persone in più (+70,6%) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Questo incremento "non è invece sovraproporzionale", afferma Gaillard all'ATS. Perlomeno un giovane su sei che a inizio giugno era disoccupato a fine mese aveva trovato un impiego. Ciò dimostra che vi è sempre ancora movimento sul mercato del lavoro, ha spiegato Gaillard. Il numero dei posti di tirocinio offerti si situa più o meno sullo stesso livello dell'anno scorso. "A fine agosto vedremo come il mercato del lavoro assorbirà i giovani che concludono la scuola o l'apprendistato", ha aggiunto Gaillard. Per questa categoria Gaillard si attende un ulteriore aumento della disoccupazione. Le persone in cerca d'impiego registrate erano 198'990, 6'474 in più rispetto a maggio e 54'444 (+37,7%) in confronto all'anno prima. Il numero dei posti vacanti ammonta a 14'855 unità: in seguito all'adozione di una nuova modalità di calcolo - spiega la SECO - tale cifra non può essere confrontata con i valori del mese o dell'anno scorso. Forte anche l'aumento del lavoro ridotto: in aprile - ultimo dato disponibile - questa situazione ha interessato 68'929 persone, ovvero 27'907 in più (+68%) rispetto a marzo. Il numero delle aziende colpite è salito di 506 unità (+23%) portandosi a 2'712, le ore di lavoro perse sono cresciute del 10% a 2'885'058. Nel corrispondente periodo dell'anno precedente (aprile 2008) erano state registrate 56'873 ore perse, ripartite su 677 persone in 93 aziende. L'industria sta reagendo al crollo degli ordinativi, spiega Gaillard, il quale spera in una lieve ripresa del settore in autunno. Secondo i dati provvisori forniti dalle casse di disoccupazione, nel corso del mese di aprile 1'849 persone hanno esaurito il loro diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione. Quanto all'evoluzione futura della disoccupazione, Gaillard afferma che "siamo più o meno sulla strada pronosticata". Per il 2009 la Confederazione si attende una quota media del 3,8%, per il 2010 del 5,5%. ATS
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