
La grande maggioranza dei direttori delle finanze delle imprese svizzere si dice ottimista quanto all'evoluzione dell'economia quest'anno, secondo il sondaggio trimestrale della società di consulenza e di revisione Deloitte. Degli oltre 120 interrogati in dicembre, l'80% ha valutato favorevolmente lo prospettive congiunturali per i prossimi dodici mesi. Si tratta del tasso più elevato dal marzo 2011. Alla fine del terzo trimestre era di questo avviso il 63% dei responsabili delle finanze, mentre nel quarto trimestre 2012 solo il 28%, viene ricordato in una nota diffusa oggi. Ora appena il 4% si attende una recessione nel corso dei due prossimi anni. Gli interpellati si sono detti pure ottimisti riguardo alla loro azienda; il 74% prospetta una progressione delle vendite e il 35% un incremento dei margini. Solo l'8% rispettivamente il 23% prevede dei cali. A fine 2012 il 50% pronosticava una flessione dei margini. Il 44% conta su un aumento e il 15% su una diminuzione degli investimenti. I direttori delle finanze considerano poi i rischi globali e le incertezze meno marcati rispetto alla fine del 2012. Effetti potenzialmente negativi sono prospettati sul fronte dei costi: il 42% si aspetta un incremento dei costi salariali. L'euro dovrebbe attestarsi quest'anno a 1.24 franchi, contro un tasso di cambio di 1,23 previsto per il 2013. Tuttavia la valuta svizzera dovrebbe restare forte e continuare a rappresentare una sfida per le imprese d'esportazione.
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