
La trasformazione digitale e le sue conseguenze rappresentano una priorità per i membri dei consigli di amministrazione (cda) delle imprese svizzere interrogati nell'ambito di un sondaggio effettuato dalla società di consulenza Knight Gianella. Una grande maggioranza di questi stima inoltre che la loro attività sia diventata negli ultimi anni più esigente. Per il 64% dei 189 membri dei cda interpellati, la trasformazione digitale è molto rilevante e nelle imprese gli organi di sorveglianza si vedono obbligati ad agire con decisione, indica lo studio elaborato congiuntamente con l'Università di San Gallo e realizzato dall'Istituto Dichter Research. In primo piano figurano le ripercussioni dirette sui modelli d'impresa, la verifica e l'adeguamento costante della strategia come anche il piano di successione a livello della direzione e del consiglio di amministrazione. I membri dei consigli di amministrazione sono concordi nell'affermare che la trasformazione digitale, processo "a volte sconvolgente", non può essere risolta semplicemente con l'assunzione di un direttore digitale (Chief Digital Officer). Secondo loro spetta al CEO assumere la responsabilità di rafforzare la crescita e la redditività nel mercato instabile, estendendo la digitalizzazione a tutti i livelli. Più esigenti Nel corso degli ultimi anni per l'85% degli interrogati la loro attività è diventata più esigente e per il 75% il livello continuerà a crescere in futuro. "Le società non potranno svilupparsi senza il buon approccio del passaggio alla digitalizzazione, la messa a punto dei modelli d'impresa strategici e l'assunzione di buoni dirigenti", sottolinea Sandro V. Gianella, partner di Knight Gianella. Secondo l'indagine, il reclutamento di nuovi membri dei consigli di amministrazione diventerà più difficile in futuro. Oltre all'aumento dei requisiti, l'attuazione pratica di un mandato richiederà più tempo. Inoltre ci si attende una maggiore disponibilità. D'altra parte il criterio "indipendenza" diventa più importante: per il 75% delle persone interpellate tale fattore gioca un ruolo rilevante nel rinnovo di un consiglio di amministrazione. Ondata di attivismo Un'ondata di attivismo ha toccato la Svizzera nel 2017 e a causa dei forti bilanci, gli interventi degli azionisti attivisti continueranno ad aumentare, secondo Knight Gianella. Tra i sondati il 54% ha già fatto una tale esperienza. Circa il 20% giudica quest'ultima vantaggiosa per loro e per la società in quanto stimola alla riflessione e all'azione, mentre circa la metà ritiene che gli azionisti attivisti siano svantaggiosi per un'impresa. La remunerazione del consiglio di amministrazione e dell'alta direzione fa meno discutere, rileva l'indagine. Per il 68% degli interrogati non è richiesta alcuna azione nell'immediato. Parità di genere meno affrontata L'indagine mostra infine che la questione della rappresentanza delle donne nel cda è stata meno toccata rispetto agli anni precedenti. Tuttavia il 61% degli interrogati reputa "la diversità di genere" importante. Al contrario per il 39% la questione è "meno o per nulla importante", in quanto prevale la conoscenza dei temi e delle tecniche. Le 189 persone interrogate nell'indagine siedono in 878 consigli di amministrazione per un totale di 1277 membri, di cui il 21% donne.
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