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Economia
Deutsche Telekom: maxiprocesso per danni da 16mila soci
Redazione
18 anni fa

È il più grande processo civile mai celebrato in Germania, che vede migliaia di azionisti schierati contro il colosso delle telecomunicazioni tedesco Deutsche Telekom, accusato di avere sovrastimato il valore delle proprie attività prima di offrire al pubblico una tranche del capitale, nel 1999, presiedendo negli anni successivi a un vero e proprio crollo del titolo in Borsa. Il maxi-processo ha già costretto i giudici di Francoforte ad abbandonare temporaneamente il Tribunale per mancanza di spazio, cosa rara per le corti tedesche, e ad affittare una sala comunale, in grado di ospitare fino a 600 persone. Non è detto, però, che questa nuova 'sede' del Tribunale sarà abbastanza capiente: contro la Deutsche Telekom ci sono oltre 16mila azionisti, rappresentati da oltre 800 studi legali, che si sentono truffati e che chiedono un risarcimento danni fino a 80 milioni di euro. Chi si aspettava il colpo di scena, è rimasto deluso: nel primo giorno del processo i giudici hanno esplorato la possibilità di un accordo tra le parti per la somma richiesta, ma hanno subito constatato che una simile ipotesi è "semplicemente impossibile". Scartata la soluzione lampo, sono state fissate almeno 17 udienze, durante le quali la Deutsche Telekom dovrà rendere conto delle proprie scelte ma, soprattutto, dovrà convincere i giudici di avere agito in buona fede. Cosa, questa, che potrebbe non essere così facile. Già nel 2005, infatti, per gli stessi motivi la Deutsche Telekom ha concordato di pagare 120 milioni di dollari ai suoi azionisti negli Stati Uniti. Secondo l'accusa, i vertici della Deutsche Telekom hanno sovrastimato il valore delle attività del gruppo nel prospetto informativo distribuito agli azionisti in vista dell'offerta pubblica di vendita della terza tranche del capitale dell'ex monopolista. All'epoca, i nuovi titoli vennero venduti a 66,50 euro per azione, pari a circa sei volte il valore della quotazione attuale di Borsa. Il danno subito dagli azionisti è stato stimato in circa 100 milioni di euro. ATS

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