
Deutsche Bank prevede di tagliare 26mila posti nel mondo, dei quali 9mila sulla sua 'base netta' e gli altri attraverso la cessione di asset, ritirando la propria presenza in dieci Paesi con l'obiettivo di arrivare a risparmiare 3,8 miliardi di euro entro il 2018. È quanto riporta l'agenzia Bloomberg. Nel terzo trimestre il gruppo tedesco segna una perdita di circa 6 miliardi a causa di svalutazioni e stime su rischi giuridici, 'rosso' già anticipato con una previsione provvisoria diffusa dalla banca a metà ottobre. I Paesi dai quali Deutsche Bank prevede di ritirare la propria presenza sono Argentina, Cile, Messico, Perù, Uruguay, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Malta e Nuova Zelanda. In Sud America in particolare - secondo quanto il co-amministratore delegato John Cryan sta spiegando in una conference via Internet - le attività faranno capo all"hub' del Brasile, mentre per l'Europa centro-sud la banca smentisce le ipotesi di ridimensionamento; in quest'area invece "rafforzerà la sua presenza puntando su sinergie tra private banking e wealth management". Il gruppo prevede di chiudere in Europa 200 filiali, tutte in Germania.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

