
Il deficit medio dei paesi del G20 è previsto scendere dal 7,9% del Pil nel 2009 al 6,9% del Pil il prossimo anno. E' quanto stima il Fondo Monetario Internazionale secondo il quale il debito pubblico toccherà invece il 118% del Pil nel 2014. Nel rapporto sullo 'Stato delle Finanze Pubbliche' in vari paesi del mondo, il Fmi sottolinea che gran parte del calo del deficit previsto per il prossimo anno è comunque da ascrivere alla "diminuzione delle perdite dalle misure di supporto del settore finanziario negli Stati Uniti. Al netto di queste - si legge ancora - il deficit è previsto in crescita nei paesi avanzati del G20". Sia il livello del disavanzo sia quello del debito, avvertono gli economisti di Washington, "hanno effetti sui tassi d'interesse. Stabilizzare il debito ai livelli post crisi comporterebbe un rialzo dei tassi di interesse fino a 2 punti percentuali". Dunque, secondo il Fmi, "l'annuncio di strategie di uscita adesso può aiutare a contenere qualunque potenziale risposta avversa del mercato". ATS
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