
Abu Dhabi diventa il primo azionista della Daimler, la casa-madre della Mercedes. Il fondo Aabar ha infatti deciso l'acquisizione di una quota del 9,1% (superando il Kuwait, che scende così al 6,9%), con un aumento di capitale da 1,95 miliardi che rappresenta una bella boccata d'ossigeno per la casa di Stoccarda, reduce da un 2008 deludente sia sul fronte delle vendite che dell'utile e alle prese con stime 2009 tutt'altro che rosee. Aabar, il cui primo socio è l'International Petroleum Investment, di proprietà del governo di Abu Dhabi, acquisirà 96,4 milioni nuove azioni della Daimler al prezzo di 20,27 euro ciascuna. Si tratta di un prezzo inferiore del 5% rispetto alla chiusura di Borsa di venerdì a 21,34 euro. L'investimento, approvato oggi dal cda della Daimler, porterà a una cooperazione nello sviluppo di veicoli elettrici e nei nuovi materiali per la produzione di auto: l'accordo prevede anche l'apertura di un centro formazione ad Abu Dhabi. "Siamo felici di dare il benvenuto ad Aabar come maggiore azionista, che sosterrà la nostra strategia di gruppo", ha affermato l'amministratore delegato della Daimler Dieter Zetsche nel comunicato, aggiungendo: "Guardiamo avanti per lavorare insieme su iniziative strategiche comuni". Aabar ha deciso di investire nella casa tedesca, ha sottolineato il presidente Khadem al-Qubaisi, perché "il brand Daimler è un'icona", ma anche perché si tratta di "una compagnia finanziariamente forte". Il fondo di Abu Dhabi si è detto inoltre "felice di avere l'opportunità di fare questo investimento ed emozionato dal potenziale commerciale di questa partnership". Per la Daimler l'ingresso del fondo di Abu Dhabi (che è attivo in vari settori, dall'energia alle infrastrutture, dall'immobiliare ai servizi finanziari) sarà una forte iniezione di fiducia, dopo i conti del 2008 chiusi con un utile in calo del 65% a 1,4 miliardi e un dividendo del 70% inferiore a quello dell'anno precedente, e in un periodo di forte crisi delle vendite. ATS
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